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Percy Jackson è un adolescente di New York convinto di avere
problemi di dislessia e di iperattività. Trattasi invece di superpoteri,
dato chePercy non è altro che il figlio del dio Poseidone. Per la precisione
Percy è un semidio e vive con la madre “umana” e con un improbabile
ubriacone che le fa da compagno.
Percyè all’oscuro delle proprie origini finchè Zeus lo accusa di avergli
sottratto la potente Folgore dell’Olimpo costringendolo ad affrontare
addestramenti e pericoli per dimostrare la propria innocenza.
Il film di Chris Columbus (già regista dei primi due episodi di Harry
Potter) non convince, a partire dalla mescolanza tra mito e contemporaneità,
che, anziché creare una rete di connessioni potenzialmente molto
interessanti tra l’antica mitologia e la nostra società, si limita ad
inscenare un cortocircuito tra dei in peplo e cellulari I Phone, tra spade e
scudi ed autosupervoloci. La stessa Medusa interpretata da Uma Thurman è
ridotta a stereotipo, look da motociclista e serpi in testa.
Quella che poteva essere un’affascinante New York come porta del mondo degli
dei, risulta stonata, vittima di effetti speciali senza vitalità. I due
mondi rimangono insanabilmente separti e per tutto lo sviluppo della storia
permane uno stridio, anche visivo, tra il divino e l’umano. Il vero punto
debole del film è di non aver saputo creare un immaginario forte. Se in
Harry Potter il mondo dei maghi è subito identificabile grazie ad una
potente caratterizzazione iconografica e scelte scenografiche precise, che
subito rimandano all’atmosferadella fiaba anglosassone, Percy Jackson non fa
altro che riecheggiare le colonne di cartapesta dei film di Maciste. Non
crea una visione originale della mitologia greca rimanendo impigliato nella
classica, posticcia rappresentazione da Cinecittà.
Il film è tratto dal romanzo omonimo di Rick Riordan, un fantasy mitologico
che negli Stati Uniti ha venduto più di sei milioni di copie. Il giovane
Percy, che nel libro è un bambino di dodici anni, è interpretato dall’ottimo
Logan Lerman affiancato da un’altrettanto brillante Brandon T. Jackson nei
panni di Grover, il satiro compagno di avventure di Percy, e dalla bella
Annabeth, figlia della dea Atena (Alexandra Daddario).
14:03:2010 |